Novilunio Posts

3. Risorse per i familiari e i caregiver

6. Demenza, Alzheimer e declino cognitivo

2. Informazioni per convivere (meglio) con una demenza 3. Risorse per i familiari e i caregiver

8. Novilunio News

6. Demenza, Alzheimer e declino cognitivo

6. Demenza, Alzheimer e declino cognitivo

 

Ken Clasper
Ken Clasper, 66 anni. Ha ricevuto la diagnosi di demenza a poco più di 50 anni.

I sintomi di una demenza dipendono dalle cause della malattia e dall’area del cervello che è stata compromessa. Quando la causa è la malattia di Alzheimer, la perdita di memoria è uno dei primi sintomi che tende a manifestarsi con diversa intensità a seconda della gravità della lesione cerebrale.

A questo proposito è necessario fare una precisazione: la perdita di memoria dovuta a una demenza è molto diversa da una semplice dimenticanza. Innanzitutto non è occasionale, ma è persistente e progressiva; inoltre ha spesso un impatto significativo sul modo in cui svolgiamo un lavoro o un’attività. Ad esempio può farci dimenticare la strada di casa. Oppure, negli stadi della malattia più avanzati, può farci dimenticare come ci si veste o ci si fa la doccia.

Oltre alla perdita della memoria, altri sintomi possono includere:

  • Difficoltà nel ricordare eventi recenti.
  • Incapacità di riconoscere persone e luoghi.
  • Difficoltà nel trovare la parola giusta per esprimere concetti o per indicare oggetti.
  • Difficoltà nel fare calcoli.
  • Difficoltà nel pianificare e portare a termine compiti, come seguire una ricetta, prendersi cura della contabilità domestica o scrivere una lettera.
  • Difficoltà di giudizio, come ad esempio sapere cosa fare in caso di emergenza.
  • Difficoltà nel controllare l’umore o il comportamento. La depressione è un sintomo comune. Anche agitazione e aggressione possono manifestarsi durante il corso della malattia.
  • Difficoltà nel prendersi cura di sé, incluso lavarsi e vestirsi in maniera appropriata.

Alcuni tipi di demenza hanno sintomi specifici. Ad esempio, le persone con demenza Corpi di Lewy spesso hanno allucinazioni molto vivide e dettagliate e possono cadere

6. Demenza, Alzheimer e declino cognitivo

Agnes Houson, Vice-Presidente del European Person With Dementia Working Group di Alzheimer Europe
Agnes Houson, Vice-Presidente del European Person With Dementia Working Group di Alzheimer Europe. Agnes si è ammalata di demenza nel 2006 all’età di 57 anni

LA MALATTIA DI ALZHEIMER
La malattia di Alzheimer è la causa di demenza più diffusa nel mondo e rappresenta circa il 60% dei casi. E’ una malattia degenerativa progressiva  del cervello caratterizzata dalla morte delle cellule cerebrali. La graduale degenerazione causa a una restringimento e atrofia di alcune aree del cervello. Si ipotizza che l’Alzheimer sia provocato dalle proteine beta-amiloide e tau derivanti da processi metabolici difettosi che causano la morte delle cellule cerebrali.

La malattia si manifesta in maniera differente da persona a persona. I sintomi iniziali possono includere difficoltà nell’apprendere, pensare, identificare oggetti, comunicare, nel ricordare parole o concetti, nel ritrovare oggetti di uso quotidiano, o nel portare a termine compiti consueti.

La persona affetta anche da una forma lieve di Alzheimer può apparire confusa, avere comportamenti strani o inconsueti, sbalzi di umore (dall’apatia all’aggressività), presentare difficoltà di valutazione delle situazioni, trascurare l’igiene e il proprio aspetto, isolarsi da amici e familiari.

Il decorso della malattia è caratterizzato da tre fasi:

  1. Fase precoce o lieve: la persona fa fatica a ricordare fatti recenti, a trovare la parola giusta, a prestare attenzione, a ricordare il nome di persone, luoghi e oggetti, a organizzare e pianificare attività quotidiane, come ad es. fare la spesa, preparare il pranzo, pagare le bollette.
  2. Fase intermedia o moderata: la persona è sempre più spesso disorientata, ad esempio confondendo la data corrente o il luogo in cui si trova, fa fatica ad apprendere o memorizzare nuove informazioni, ha difficoltà a comprendere le parole e a parlare, e ha un bisogno crescente di assistenza per svolgere funzioni basilari come mangiare, vestirsi, andare in bagno, ecc. Possono insorgere anche disturbi del comportamento come aggressività, apatia, vagabondaggio, frugare nei cassetti e armadi, ecc.
  3. Fase terminale: la persona è sempre meno autonoma e incapace di relazionarsi e muoversi. E’ spesso confinata tra letto e poltrona, incapace di alimentarsi e controllare urina e feci.  Ha una capacità sempre più limitata di riconoscere anche i familiari e le persone più vicine.

 

LA DEMENZA VASCOLARE O MULTI-INFARTUALE (MID)
E’ la seconda causa della demenza ed è associata a scompensi nell’irrorazione di sangue nel cervello che provocano lesioni cerebrali multiple (lesioni ischemiche).

L’insorgenza della malattia può essere relativamente improvvisa e preceduta da infarti che possono danneggiare aree cerebrali responsabili di una funzione specifica o essere la causa di sintomi associati alla demenza che potrebbero essere confusi con la malattia di Alzheimer.

I sintomi di una demenza vascolare possono essere molto diversi a seconda dell’area del cervello colpita. Ad esempio possono insorgere difficoltà nell’equilibrio e di spostamento o movimento (deambulazione), difficoltà nella comunicazione, attenzione e ragionamento, sbalzi d’umore e depressione, debolezza, crisi epilettiche. A differenza della malattia di Alzheimer, i disturbi della memoria possono NON essere il sintomo principale.

Esistono diverse forme secondarie di demenza vascolare:

  • ictus o infarto cerebrale: si verifica quando l’irrorazione sanguigna comporta il danneggiamento di aree cerebrali.
  • multi-infarti: si manifesta con numerosi piccoli disturbi di vascolarizzazione (o infarti) che distruggono piccole aree del cervello.
  • small vessel disease: nota anche con il nome di “morbo di Binswanger”, è

6. Demenza, Alzheimer e declino cognitivo

6. Demenza, Alzheimer e declino cognitivo

5. Tecnologie per la demenza