La teleassitenza per gli anziani

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La teleassistenza è un servizio diffuso anche nel nostro paese, ma ancora poco compreso in tutte le sue potenzialità. Per una persona non completamente autosufficiente o anziana, avere a disposizione un intero staff di operatori a cui rivolgersi in qualsiasi momento del giorno o della notte può davvero salvare la vita oppure può evitare il rischio di incidenti e ricoveri temporanei o permanenti.

L’autore del testo che segue, è nientemeno che il nostro Vice-Presidente, Cristian Leorin, esperto di tecnologie informatiche che assistono le persone con vari tipologie di disabilità. L’obiettivo del suo articolo è quello di fare chiarezza e incoraggiare soprattutto gli anziani soli o con una rete sociale di supporto limitata a richiedere un servizio di teleassistenza al proprio Comune di residenza affinché possano vivere nelle loro case il più a lungo possibile, in sicurezza e con maggiore serenità.

Buona lettura,

Eloisa

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La tempestività dei soccorsi è l’elemento essenziale per risolvere i casi di emergenza come la caduta o l’incidente domestico. Il telesoccorso rappresenta uno strumento efficace e di facile impiego per affrontare molte situazioni che vanno al di là dell’emergenza.

Che cos’è?

È un servizio che in caso di necessità permette di comunicare in vivavoce con l’operatore tramite un dispositivo che permette di parlare senza dover tenere in mano il ricevitore telefonico. Grazie a questo sistema, l’operatore può intervenire rapidamente in aiuto attivando, se necessario, i soccorsi idonei: familiari, medico di famiglia, guardia medica, ambulanza, forze dell’ordine, ecc. Il sistema di teleassistenza è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

Come funziona?

Viene installato a casa della persona che ne fa richiesta un piccolo apparecchio, collegato al telefono, e dotato di telecomando.

Per attivare l’intervento è sufficiente che chiunque in casa si trovi in difficoltà, prema il pulsante del radiocomando. Si attiverà così il collegamento con la Centrale Operativa che accederà alla cartella personale elettronica della persona che sta chiamando, contenente tutti i suoi dati utili in caso di emergenza (domicilio, condizioni di salute, persone di riferimento e in possesso di chiavi dell’abitazione, medico di famiglia, ecc.) e che consentirà agli operatori di attivare una risposta tempestiva e adeguata al bisogno.

L’allarme viene lanciato tramite la semplice pressione dell’apposito dispositivo chiamato radiocomando in caso di qualsiasi necessità la persona possa avere, sia essa di tipo sanitario (casi di caduta e di incidente domestico, richieste di pronto soccorso…), sociale (informazioni su pratiche amministrative, fare la spesa, acquistare i farmaci…), psicologico (situazioni di insicurezza, paura, problemi affettivi, ansia, problemi depressivi…) o che riguardi la sicurezza (prevenzione delle truffe…).

A chi è rivolto?

Il servizio è rivolto particolarmente agli anziani, a chi vive solo, a chi ha problemi di salute e di inabilità (ad es. non è completamente autosufficiente).

Che cosa offre?

Oltre a rispondere alle richieste di soccorso, il servizio garantisce anche un contatto di supporto costante chiamando periodicamente le persone o utenti per sostenerli nella loro quotidianità e per verificare le loro condizioni di salute.

La persona anziana poi lo usa? Se lo ricorda? Lo mette in carica?

Dal punto di vista dell’utente, questo strumento è utilizzato quando diventa una risorsa preziosa per affrontare i diversi bisogni nella vita quotidiana.

Al di là del pronto intervento in casi di emergenza, il contatto periodico della persona da parte degli operatori della Centrale Operativa svolge diverse funzioni altrettanto importanti per chi vive solo o non è completamente autosufficiente. Oltre che accertarsi delle condizioni dell’utente e informarsi su eventuali necessità, la chiamata periodica (o Telecontrollo) serve anche ad abituare all’uso dell’apparecchio, in modo che chi lo utilizza acquisti dimestichezza con il radiocomando e sviluppi un rapporto di familiarità e fiducia con gli operatori che chiamano. Le telefonate di Telecontrollo hanno infatti la funzione di avvicinarsi in modo discreto alla situazione personale dell’anziano, alla sua quotidianità, cercando di educarlo a corrette abitudini igieniche e sanitarie in modo da prevenire allarmi e possibili situazioni di emergenza. Queste funzioni svolgono un’azione preventiva e di stimolo alla socializzazione soprattutto per quelle persone che soffrono di solitudine e isolamento sociale.

Qual è l’iter per la presentazione della domanda?

Per attivare il servizio il cittadino può rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza, ai quali successivamente dovranno essere presentati, a seconda del modulo di richiesta, anche i seguenti documenti:

  1. Richiesta di servizio di telesoccorso-telecontrollo debitamente compilata;
  2. Certificato del medico di base attestante la necessità dell’attivazione del servizio;
  3. Attestazione ISEE o dichiarazione sostitutiva unico;

Trascorsi i sei mesi di gratuità, il Comune, a seconda del regolamento applicato in ogni ASL e dell’ISEE del richiedente, può richiedere la compartecipazione economica al servizio;

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno e resta valida per gli anni successivi.

A titolo esemplificativo, riportiamo qui di seguito un link dove è possibile scaricare il modulo da compilare per i cittadini della Regione Veneto: http://www.regione.veneto.it/web/sociale/telesoccorso-e-telecontrollo

Vi lasciamo infine con un filmato di un progetto di una casa sicura, senza barriere architettoniche, connessa con il mondo esterno e dotata di moderni sistemi di teleassistenza e telemedicina.

Buona visione!

Cristian Leorin

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