Tecnologie GPS e demenza: qualche consiglio per gli acquisti

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Oggi ho il piacere di condividere un articolo scritto dal nostro Vice-Presidente, Cristian Leorin, esperto di tecnologie assistive e docente presso l’Università degli Studi di Padova e l’Università di Modena e Reggio Emilia.

In questo articolo, Cristian ci parla delle tecnologie GPS di ultima generazione per aiutare le persone con declino cognitivo o demenza a orientarsi quando sono fuori casa. Molte di queste tecnologie sono applicazioni o app e scaricabili gratuitamente o tramite abbonamento sul proprio smartphone. Altre invece, più sofisticate e adatte a persone con deficit cognitivi più gravi, sono state appositamente progettate sia per dare la possibilità ai familiari di rintracciare i propri cari con demenza quando sono fuori casa, in ogni momento della giornata, e sia per permettere alle stesse persone con demenza di poter uscire di casa con più tranquillità e sicurezza – certi, cioè, che in caso di aiuto, l’emergenza è a portata di pulsante o SMS.

Speriamo davvero che l’articolo possa esservi utile. I problemi di orientamento nello spazio sono uno dei disagi più gravi che affliggono le persone con demenza, anche agli stadi iniziali della malattia. Il poter uscire, anche quando si fa più fatica a riconoscere strade e riferimenti un tempo noti, è fondamentale per mantenere il più a lungo possibile la propria autonomia.

Solo una precisazione: la nostra associazione non vende prodotti, né riceve denaro per promuovere le tecnologie indicate. I prodotti menzionati nei nostri articoli servono solo a titolo esemplificativo. Rimandiamo alle aziende produttrici o distributrici l’eventuale responsabilità di vendita e garanzia del prodotto.

Buona lettura!

Eloisa

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Tecnologie GPS per orientarsi e assistere le persone con demenza

di Cristian Leorin

Negli ultimi anni, anche grazie all’avvento dei telefonini “smart”, il settore delle nuove tecnologie GPS ha dato vita a un esponenziale assortimento di risposte per chi ha difficoltà di orientamento a causa di un iniziale decadimento cognitivo, e in generale per tutti coloro che rischiano di perdere la direzione mentre sono fuori casa.

Il disorientamento, il perdere la strada del ritorno, il non ricordarsi più dove ci si trova esattamente, il come raggiungere il panettiere di zona, il vagare alla ricerca di un luogo del passato…sono tutti disagi associati al declino cognitivo che si manifesta più frequentemente dopo una certa età a causa di una neurodegenerazione dei tessuti cerebrali. Tali disagi riguardano solitamente la memoria, l’attenzione, la capacità percettiva e spaziale.

Come scrive Michele Farina nel suo libro “Quando andiamo a casa?”, quello che spesso viene chiamato wandering (in italiano “vagabondaggio”), in realtà può essere interpretato come una ricerca di contatto, specie quando viene a mancare il linguaggio: camminare diventa il modo per rapportarsi all’ambiente esterno… Alfabeto muto di passi, ogni passo è una parola che non c’è più.

D’altro canto, molte persone con demenza si rifiutano di accettare il termine vagabondaggio. Infatti, trovano questa etichetta riduttiva e offensiva, perché non tiene conto che anche loro, come noi tutti, hanno bisogno di relazionarsi con il mondo fuori dalle loro mura domestiche. Mura che spesso diventano prigioni quando non sono più in grado di trovare la strada per tornare a casa da soli. Tra la comprensibile apprensione dei loro familiari e caregiver e l’altrettanta sacrosanta necessità di vivere una vita attiva, nonostante la malattia, esiste uno spazio di incomprensioni che genera tanta sofferenza ed emarginazione. Questa è la demenza al suo peggio.

Per fortuna la tecnologia sta facendo il possibile per aiutare chi deve affrontare queste situazioni.

Con alcune app o programmi installati nel telefonino oggi è possibile agevolmente capire dove ci si trova, dove si stava andando e, in caso di emergenza, chiamare qualcuno per farsi venire a prendere.

In quest’ultimo caso il telefonino può servire per rilevare la posizione della persona che si è persa e darne informazione a un familiare.

Come per tutte le tecnologie, è importante che siano la persona stessa e il suo caro a scegliere la tecnologia più idonea alle loro specifiche necessità e caratteristiche personali e non viceversa. Se non possiamo affidarci a un esperto in materia, prima di scegliere un ausilio tecnologico, bisogna innanzitutto chiedersi a cosa può servire questo strumento, come ci può aiutare, a quali necessità risponde, e soprattutto se è coerente con le nostre preferenze, capacità e risorse. Sul mercato esistono migliaia di ausili tecnologici… se non sono idonei alle nostre esigenze, risultano inutili o inaccessibili come delle bellissime cattedrali nel deserto. Queste incongruenze possono essere fonti di scoraggiamento e frustazione, oltre che di spreco.

Per capire quale tecnologia può aiutarci in queste situzioni dobbiamo distinguere fondamentalmente tra le diverse categorie di apparecchiature o soluzioni tecnologiche. Le dividiamo in base alla tipologia di utilizzo e dell’utilizzatore.

N UTILIZZATORE SOLUZIONE TECNOLOGICA REQUISITI
1 Persona capace di utilizzare uno smartphone semplificato Applicazioni gratuite o a pagamento, installate nello smartphone che aiutano a capire dove ci si trova, dove si va e come tornare a casa. In caso di bisogno, si chiama qualcuno e si chiede aiuto. Essere in grado di utilizzare un cellulare smart. Capacità di aprire una app, impostare la “destinazione” e la “partenza”, seguire le indicazioni di direzione di un navigatore.
2 Persona in grado di utilizzare un cellulare semplice o ausilio con localizzatore GPS specifico (tipo cellulare) Telefoni o ausili semplificati da utilizzare con la possibilità di inviare richiesta di aiuto (bottone SOS), far conoscere la propria posizione o parlare direttamente con qualcuno attraverso un microfono Essere in grado di premere alcuni bottoni su cellulari semplificati o ausili specifici per la teleassistenza. Parlare vicino all’ausilio. Schiacciare il bottone SOS in caso di emergenza.
3 Persona non in grado di utilizzare tecnologie ma che indossa un ausilio o elemento con GPS Sistema GPS integrato in oggetti più o meno compatibili con le caratteristiche e preferenze della persona. Tali oggetti possono essere un orologio, un braccialetto, una scatolina tipo apricancello, ecc.) La persona indossa l’ausilio scelto e lo porta con sé. Deve solo evitare di levarlo (a volte non si può toglierlo), e assicurarsi di portarlo con sempre con sé.

Ecco alcuni esempi delle soluzioni descritte per meglio comprendere il loro funzionamento. Per ulteriori informazioni, riguardanti il prezzo, le misure e le modalità di servizio, rimandiamo ai siti dei rispettivi rivenditori. Le soluzioni tecnologiche sono suddivise nelle tre classi come da schema precedente in base all’utilizzatore.

1) Applicazioni gratuite o con abbonamento da installare sul proprio smartphone

Progettate per persone con una buona capacità di utilizzare questo tipo di dispositivi. Grazie a queste app la persona riesce a capire meglio dove si trova e dove deve andare; può condividere la sua posizione per comunicare a qualcuno dove si trova, visualizza una mappa satellitare che indica delle immagini realistiche, ecc.

  • Google Maps, applicazione gratuita che funge da navigatore satellitare, indica il luogo dove ci si trova e, grazie alla visione satellitare, riporta immagini di edifici, incroci e strade in maniera molto chiara.
  • Moovit, ottima app e semplice da usare per utilizzo di trasporti pubblici: autobus, metro e treni)
  • Waze e similiari, con modalità d’uso “light” gratuite (es. la app di Nokia Here, Michelin Mobility, ecc.) e/o a pagamento (Tomtom Navigazione GPS).
  • Frontrillo, ha un’interfaccia per smartphone che permette un’esperienza d’uso semplice e immediata. Fontrillo può essere una buona scelta per la terza età e per le persone con ridotta capacità visiva. Le funzioni del telefono sono accessibili con un semplice tocco; offre anche servizi per la sicurezza e il benessere: chiamata di emergenza, telelocalizzazione e configurazione assistita da un utente remoto. Ha una funzione SOS. Secondo la versione Android installata nel proprio cellulare, si può scaricare e provare gratuitamente.
  • Koala Phone Launcher, ha un’interfaccia semplificata con icone grandi e facilmente leggibili, funzionalità rapidamente accessibili e impostazioni chiare, pur mantenendo tutte le potenzialità che lo distinguono dai cellulari tradizionali. Offre gli stessi servizi della app descritta sopra.

2) Telefoni cellulari e ausili semplificati

Sono utilizzabili anche da persone con lievi difficoltà cognitive, che facilitano le comunicazioni con i propri familiari e caregiver. Le principali funzioni di questo tipo di dispositivi sono:

  • Possibilità di visualizzare la posizione dei familiari su mappa e tracciarne gli spostamenti;
  • La creazione di spostamento “zone sicure” (geofence), delineate attorno a specifiche posizioni impostate dall’utente. Programmabile con regole personalizzate di avviso in base alla posizione (ad es. quando la persona si allontana da casa o esce dalla “zona sicura”);
  • Bottone SOS con invio di richiesta di aiuto a numeri selezionati o al servizio di pronto intervento
  • Funzione GPS con possibilità di richiedere da remoto un messaggio SMS di geolocalizzazione;
  • Funzione di ascolto remoto (si attiva il microfono del telefono quando la persona che è in difficoltà);
  • Pulsanti semplificati per chiamare numeri telefonici selezionati;
  • Sensore di rilevazione delle cadute (presente solo in alcuni casi).

Oltre a facilitare l’orientamento, questa categoria di app o software è progettata per offrire ai caregiver o familiari la possibilità di capire dove si trova il proprio caro, segnalare la sua posizione in caso di allontanamento dai luoghi consueti, chiamarlo direttamente all’apparecchio, inviare un messaggio, ecc. Sul mercato sono presenti diverse tipologie di ausili e di servizi connessi. A titolo esemplificativo, ne descriviamo alcuni, indicando i siti internet dove trovare maggiori informazioni e costi:

  • UBISAFE è un servizio consumer che sfrutta la localizzazione GPS per conoscere la posizione dei propri familiari. L’app per smartphone permette di localizzare altri smartphone o dispositivi GPS portatili dedicati
  • SOLLIEVO TEL, servizio di telecontrollo e telesicurezza che si attiva semplicemente premendo l’unico tasto del telecomando Sollievo Tel. Invia richieste di aiuto, mette in comunicazione vocale con la centrale operativa, geolocalizza la posizione del richiedente aiuto, indirizza le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso nella corretta posizione del richiedente aiuto.
  • GPSPOCKET, è un piccolo dispositivo, facile da utilizzare e dotato di un sistema di localizzazione GPS. In caso di difficoltà il telesoccorso salvavita GpsPocket avvisa immediatamente le persone dell’emergenza in corso. Permette anche di parlare con la persona bisognosa di aiuto. E’ dotato della funzione “uomo a terra” che, in caso di caduta, genera immediatamente un allarme nelle modalità impostate dall’utente.
  • Telefono Cellulare semplificato GSM “SalvaLaVita, semplificato e leggero con varie funzionalità di teleassistenza e ascolto remoto. Programmazione tramite PC in Italiano.
  • PeTra, è un dispositivo di sicurezza dotato di un localizzatore GPS in grado di inviare tramite rete GSM/GPRS una richiesta di soccorso ad una centrale operativa. Permettere di dare l’allarme tramite un dispositivo chiamato KeyFob, dalle dimensioni di una moneta da due euro, che può essere portato sempre con sé. KeyFob è in grado di rilevare movimenti (cadute) e suoni.
  • VERO, è un dispositivo GSM con GPS compatto e leggero che permette di chiamare fino a 4 numeri telefonici liberamente impostabili tra i quali uno dedicato SOS e di ricevere chiamate telefoniche da qualsiasi numero. A seguito della pressione del tasto SOS vero effettua una chiamata ad un numero telefonico ed invia un messaggio con le proprie coordinate satellitari.
  • MICROTECNO, localizzatore indossabile GPS/AGPS e cella Telefonica, funzione “real time GSM/GPRS”. Dotato di funzione SOS e sensori movimento e caduta. Permette di fare e ricevere chiamate.

3) Bracciali, orologi, etichette da indossare e dotati di dispositivi GPS

Mostrano ai familiari e caregiver la posizione della persona che li indossa, senza che questa debba deve fare nulla. Di seguito alcuni esempi di app e localizzatori, nonchè di bracciali e orologi.

  • KERUVE, è un orologio da polso dotato di dispositivo GPS per la localizzazione dei propri familiari. Particolarmente indicato per l’assistenza agli anziani con fasi iniziali di demenza o declino cognitivo. Permette potersi spostare liberamente, senza il timore di perdere di vista il proprio caro, grazie alla tecnologia GPS che rintraccia la posizione in qualsiasi momento. E’ dotato di chiusura di sicurezza. Associato a un ricevitore portatile per i caregiver o familiari.
  • FINDXONE, è un piccolo dispositivo con GPS integrato, dotato di una app dedicata, una SIM Vodafone (già inserita) con traffico incluso, una custodia in silicone per agganciarlo o inserirlo dove serve il monitoraggio. La posizione viene calcolata in base al sistema GPS e alla scheda GSM. E’ abbastanza preciso (non in zone rurali). Costi e abbonamento mensile sul sito di riferimento.
  • FIND MY FRIENDS, per telefonini iPhone e Android, permette di tenere sotto controllo, passo dopo passo, i movimenti che una persona fa da quando, ad esempio, esce di casa o dal posto di lavoro. Utilizza apposite mappe e permette la sincronizzazione dell’app con la rubrica del telefono. L’app è anche in grado di rintracciare un telefonino iPhone qualora venisse perso o rubato.
  • Braccialetti / orologi elettronici satellitari, sono disponibili in varie tipologie, con caratteristiche e funzionalità diverse in base al modello e al servizio offerto.

Per maggiori informazioni sui possibili servizi di teleassistenza da associare a queste tecnologie, ci riferiamo all’articolo che abbiamo pubblicato qualche mese fa al riguardo e che trovate qui: http://novilunio.net/teleassitenza-si-grazie/

Questo elenco non esaustivo e di orientamento vuole essere solo un insieme di esempi per capire meglio alcune delle soluzioni presenti nel mercato. Prima di procedere all’acquisto, ricordiamo ancora una volta l’importanza di valutare attentamente sia le capacità che i bisogni specifici della persona / utente che dovrà utilizzare queste tecnologie. L’obiettivo è scegliere qualcosa di veramente utile e pratico da usare. La presenza di un caregiver che condivida obiettivi e finalità dell’ausilio è fondamentale!

Buona ricerca!

Cristian

2 Comments

  1. Monica Ravera said:

    Vi ringrazio per la semplicità e completezza con le quali fornite informazioni importanti a chi come me deve gestire un familiare con problemi di memoria.
    Articolo utilissimo.

    12/08/2016
    Reply
    • Eloisa said:

      Grazie Monica!

      22/08/2016
      Reply

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