Associazione Novilunio Onlus

Come il novilunio segna l’inizio di un nuovo ciclo della natura,
anche la vita dopo la diagnosi presuppone nuove semine ed energie
per continuare a vivere attraverso la malattia.

Chi siamo

Novilunio è un’associazione onlus impegnata a promuovere la dignità, l’inclusione sociale e i diritti umani delle persone con demenza e le loro famiglie. La nostra filosofia è basata sul presupposto che c’è ancora vita dopo la diagnosi.

Tutte le attività noviluniche traggono ispirazione dall’esperienza di realtà che aggregano migliaia di persone con demenza in tutto il mondo e che danno loro la possibilità di connettersi online, auto-organizzarsi e affrontare insieme le difficoltà della malattia.

Dalle loro testimonianze abbiamo scoperto che la “ripartenza” dopo una diagnosi è possibile grazie alla riscoperta delle proprie risorse e al supporto da parte di amici, familiari, medici specialisti, esperti di riabilitazione, ecc. che incoraggiano a ritrovare fiducia in sé stessi e nella vita.

Le nostre attività

Il principio fondamentale della nostra missione è l’informazione sulla malattia e l’orientamento ai servizi territoriali. A questo scopo, il nostro sito fornisce diversi punti di vista, testimonianze e informazioni utili per convivere meglio con una demenza, sia dal punto di vista di chi si ammala che da quello di un familiare. Con la Città di Selvazzano Dentro, in Provincia di Padova, e le associazioni anziani del territorio, dal 2015 abbiamo inoltre dato vita allo sportello di orientamento e ascolto “La Bussola” per informare chi già convive con una demenza o chi ha bisogno di far chiarezza sulla malattia dove è possibile bussare per chiedere aiuto e assistenza.

Il secondo principio “novilunico” è non lasciare sole le persone che convivono con una qualsiasi forma di demenza – sia che si si tratti di malattia di Alzheimer, demenza frontotemporale, vascolare, ecc. A questo proposito, ispirati dalle buone pratiche di importanti realtà internazionali, organizziamo gratuitamente gruppi di auto-mutuo-aiuto online che si incontrano in videoconferenza (utilizzando un software simile a Skype).

I nostri gruppi sono rivolti sia alle persone che hanno una diagnosi di demenza e sia ai familiari e i caregiver. L’obiettivo degli incontri è quello di condividere esperienze, emozioni e preoccupazioni in un clima di fiducia, rispetto e riservatezza. Tutti i nostri gruppi sono condotti da uno o più facilitatori che aiutano a moderare le interazioni tra i partecipanti e ad accogliere i nuovi iscritti.

La terza area operativa di Novilunio riguarda i progetti di ricerca finalizzati alla sperimentazione di servizi e tecnologie a sostegno dell’assistenza, autonomia, sicurezza e inclusione sociale degli anziani. A questo proposito stiamo partecipando al Progetto Europeo “REMIND”, promosso da un consorzio europeo di cui fanno parte 16 organizzazioni tra università, centri di ricerca e imprese. Il progetto è finalizzato a creare una rete professionale specializzata nello sviluppo di tecnologie che aiutano le persone con demenza a rimanere indipendenti e attive. ​

Scarica il nostro statuto cliccando su questo link.

 

 

2 Comments

  1. Ieri ho presentato al congresso Spazio Nutrizione a Milano, la prima Carta del rischio Alzheimer, ideata dal prof Licastro, che collabora con me e il prof Galimberti sotto egida dell’A.M.I.A.
    Come introduzione alla mia relazione ho espresso gli stessi contenuti e le stesse tristi evidenze che segnala il prof. Trabucchi.
    Dall’inizio di quest’anno, ho deciso di spostare totalmente le mie conoscenze professionali in quest’ambito solo verso i parenti e i caregivers dei pazienti dementi, evitando convegni e comunicazioni rivolte agli addetti ai lavori o associazioni autoreferenziali inutili e dannose.
    Sto cercando di organizzare incontri su come gestire la malattia, ma soprattutto le possibilità di prevenzione e diagnosi precoce, aspetto fondamentale nel presente. Se siete interessati ad un coinvolgimento, contattatemi.
    http://www.alfonsomastropietro.it http://www.alzalt.it FB Alzheimer Anti-Aging

    08/05/2016
    • Eloisa said:

      Grazie per il suo commento Dott. Mastropietro. Ho da sempre l’impressione che le persone con demenza siano tra tutti i pazienti più incompresi e trascurati. La mancanza di informazioni e risorse adeguate è sintomatica in un ambito tanto vessato dal pregiudizio in tutte le sue infinite sfaccettature e manifestazioni. Le faccio i miei migliori auguri per la sua attività professionale! C’è davvero tantissimo bisogno di medici che si avvicinano un po’ di più alle fatiche quotidiane dei malati e dei loro familiari, aiutandoli a comprendere meglio non solo la malattia ma anche le risorse che possono aiutare ad affrontarla con più serenità e speranza.

      09/05/2016

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