COSA SI INTENDE CON IL TERMINE “DEMENZA”

 

Con il termine demenza si indica una sindrome, cioè un insieme di sintomi, che comporta l’alterazione progressiva di alcune funzioni cerebrali fino al punto di interferire con la normale vita quotidiana e le relazioni di una persona. In ambito clinico, il termine “demenza” è stato in parte superato con la pubblicazione del DSM 5 (il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali utilizzato da psichiatri, psicologi e medici di tutto il mondo) che invece utilizza il termine Disturbo Neurocognitivo (DN) lieve o maggiore.

La malattia di Alzheimer è la causa più frequente di demenza (o disturbo neurocognitivo). Le altre cause più conosciute sono: demenza frontotemporale, demenza vascolare e demenza a corpi di Lewy.

La maggior parte delle persone che ricevono una diagnosi di demenza hanno superato i 65 anni. Tuttavia, la malattia può colpire fasce della popolazione più giovane. In questo caso si parla di demenza a esordio precoce o giovanile.

I cambiamenti causati da un distubo neurocognitivo associato a qualsiasi forma di demenza possono riguardare: memoria, ragionamento, linguaggio, capacità di orientarsi, di svolgere compiti motori complessi, alterazioni della personalità e comportamento. Tuttavia, i sintomi specifici vissuti da chi riceve questa diagnosi (neurologici, cognitivi, psicologici e psichiatrici, fisiologici, ecc.) dipendono dalla zona cerebrale danneggiata, dalla causa del deterioramento neurocognitivo e da altri fattori interni ed esterni alla persona stessa e al suo ambiente di vita.

Qui sotto proponiamo alcuni approfondimenti che riguardano sia gli aspetti clinici che gli aspetti legati all’esperienza quotidiana della malattia.

Le voci contrassegnate qui sotto da un asterisco* sono collegate a fonti esterne  – ad es. Mappa delle demenze della Regione Veneto e i siti delle associazioni Alzheimer Svizzera e Dementia Australia, sezione in Italiano

un libro corale per raccontare la demenza

Perso e ritrovato è il nostro primo libro che raccoglie le esperienze di 24 coniugi e figli che hanno un familiare con demenza.
Per una volta non si parla solo di Alzheimer.