Christine Bryden - vive con una diagnosi di demenza a esordio precoce

La demenza ad esordio precoce

La demenza è considerata a “esordio precoce” quando colpisce persone che hanno meno di 65 anni.

La demenza è causata da una degenerazione dei tessuti cerebrali che può compromettere la capacità di pensare, comunicare, svolgere compiti quotidiani e ricordare. Anche la personalità, il comportamento e l’umore possono subire dei cambiamenti a causa del declino cognitivo.

Non tutte le persone con demenza hanno gli stessi sintomi e vivono la malattia allo stesso modo.

Le cause di demenza ad esordio precoce possono essere più rare e difficili da riconoscere. Ad esempio, anche nelle persone più giovani l’Alzheimer è la causa più frequente di demenza, tuttavia, rispetto alle forme con esordio tardivo (cioè che si manifestano nelle persone anziane), nell’Alzheimer a esordio precoce i problemi di memoria non sono il primo sintomo a essere rilevato. Altre cause frequenti di demenza esordio precoce includono: demenza vascolare, demenza frontotemporale, sindrome di Korsakoff (causata dalla mancanza di vitamina B1 e associata all’abuso di alcol), demenza a corpi di Lewy e altre forme più rare della malattia.

Le persone che ne sono colpite possono rifiutarsi di andare dal medico per accertamenti perché non riescono ad accettare che ci sia qualcosa in loro che non va. Nonostante le persone più giovani abbiano sintomi simili agli anziani con demenza, l’impatto della malattia nella loro vita è decisamente diverso.

Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di persone ancora attive nel mondo del lavoro, con responsabilità familiari (padri e madri di figli non ancora adulti) e finanziarie (es. mutuo della casa) piuttosto rilevanti. Per loro la necessità di mantenere il più a lungo possibile integrità e autonomia non è solo una questione di dignità e rispetto, ma è soprattutto un bisogno irrinunciabile affinché il loro ruolo non venga completamente distrutto dalla malattia.

Nella foto in alto: Christine Bryden, ha ricevuto una diagnosi di Alzheimer all’età di 46 anni. Vive con la sua famiglia in Australia, è una pioniera del movimento mondiale a sostegno dei diritti delle persone con demenza.

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