La demenza ad esordio precoce

Christine Bryden
Christine Bryden, ha ricevuto una diagnosi di Alzheimer all’età di 46 anni. Vive con la sua famiglia in Australia, è una pioniera del movimento mondiale a sostegno dei diritti delle persone con demenza.

La demenza è considerata a “esordio precoce” quando colpisce persone che hanno meno di 65 anni.

La demenza è causata da una degenerazione cerebrale che può compromettere la capacità di pensare, comunicare, svolgere compiti quotidiani e ricordare. Anche la personalità, il comportamento e l’umore possono subire dei cambiamenti a causa del declino cognitivo.

Non tutte le persone con demenza hanno gli stessi sintomi e vivono la malattia allo stesso modo.

Le forme di demenza ad esordio precoce possono essere rare e difficili da riconoscere. Le persone che ne sono colpite possono rifiutarsi di andare dal medico per accertamenti perché non riescono ad accettare che ci sia qualcosa in loro che non va.

Nonostante le persone più giovani abbiano sintomi simili agli anziani con demenza, l’impatto della malattia nella loro vita è decisamente diverso. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di persone ancora attive nel mondo del lavoro, con responsabilità familiari (padri e madri di figli non ancora adulti) e finanziarie (es. mutuo della casa) piuttosto rilevanti. Per loro la necessità di mantenere il più a lungo possibile integrità e autonomia non è solo una questione di dignità e rispetto, ma è soprattutto un bisogno irrinunciabile affinché il loro ruolo non venga completamente distrutto dalla malattia.

Fonte: About young onset dementia | YoungDementia UK

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