Le relazioni (potenzialmente) pericolose tra emozioni, cuore e cervello

Oggi vi segnalo un articolo apparso qualche giorno fa sul blog di Pierangelo Garzia, Neurobioblog, connessioni cervello, mente e corpo, e che riguarda la relazione tra cuore e cervello e l’impatto delle nostre emozioni sulla nostra salute e longevità. Come sottolinea Gianfranco Parati, primario di cardiologia all’Istituto Auxologico di Milano e ordinario di malattie dell’apparto…Continue reading Le relazioni (potenzialmente) pericolose tra emozioni, cuore e cervello

Sonno e demenze: perché è importante dormire… bene

Qualche settimana fa sono circolati sui giornali i risultati di alcuni studi che hanno messo in luce il ruolo della qualità del sonno sull’invecchiamento cerebrale. Il primo studio della Baylor University ha messo in evidenza che un sonno corretto in gioventù e in mezza età aiuta la memoria e l’apprendimento, ma quando si superano i…Continue reading Sonno e demenze: perché è importante dormire… bene

Demenza e prevenzione: i benefici dell’attività fisica (2a parte)

Un paio di settimane fa ho pubblicato un articolo sull’importanza dell’attività fisica nella prevenzione delle malattie dell’invecchiamento – decadimento cognitivo incluso. Ecco qualche informazione in più sul ruolo dell’attività fisica nella prevenzione del declino cognitivo e di altre malattie. Nel video qui sopra, il Prof. Antonio Sgadari, Direttore del Centro Healthness del Policlinico Agostino Gemelli…Continue reading Demenza e prevenzione: i benefici dell’attività fisica (2a parte)

L’attività fisica rallenta l’invecchiamento cerebrale

A proposito di prevenzione e buone notizie, una recente ricerca dell’Università di Adelaide ha dimostrato che bastano 30 minuti di attività fisica per migliorare le nostre capacità cognitive relative a coordinazione, memoria, apprendimento. Secondo il reponsabile dell’Equipe medica che ha condotto lo studio, il prof. Micheal Ridding, questa scoperta non solo conferma il ruolo dell’attività…Continue reading L’attività fisica rallenta l’invecchiamento cerebrale