Secondo il Rapporto Mondiale 2014 della federazione internazionale Alzheimer’s Disease International, che comprende 84 associazioni in tutto il mondo, attualmente almeno 44 milioni di persone convivono con una demenza. Se gli attuali ritmi demografici e epidemiologici rimangono stabili nei prossimi anni, tale cirfra è purtroppo destinata a raddoppiare entro il 2030 e a triplicare entro…Continue reading World Alzheimer Report 2014: ridurre il rischio di demenza si può e si deve
Demenza a esordio precoce: la storia di Kate Swaffer
Da ormai diversi mesi seguo il blog di Kate Swaffer, una signora australiana con un curriculum accademico e professionale d’eccezione, che all’età di neanche 50 anni ha ricevuto una diagnosi di demenza a esordio precoce. Dopo lo choc iniziale, Kate ha deciso di seguire le orme della sua connazionale Christine Bryden (vedi articolo di un…Continue reading Demenza a esordio precoce: la storia di Kate Swaffer
Invecchiamento attivo: Gli anziani che fanno volontariato sono più sani e più felici
Secondo un recente studio realizzato dal Rotman Research Institute presso il Baycrest Centre for Geriatric Care di Toronto (Canada), fare del volontariato nell’età più avanzata aiuta a rimanere più sani e felici. La ricerca in questione ha esaminato 73 studi pubblicati negli ultimi 45 anni riguardanti il volontariato negli adulti con un’età superiore ai 50…Continue reading Invecchiamento attivo: Gli anziani che fanno volontariato sono più sani e più felici
DEMENZA, Inconsapevolezza e anosognosia
La mancanza di consapevolezza dei propri deficit cognitivi è molto comune nelle persone con demenza. Secondo un’indagine statunitense, pare infatti che l’anosognosia (termine medico che indica l’incapacità di riconoscere il proprio deficit motorio, cognitivo o emotivo) riguardi circa l’81% dei malati di Alzheimer e fino al 60% delle persone con lieve declino cognitivo. Le conseguenze…Continue reading DEMENZA, Inconsapevolezza e anosognosia
