Persone che dovresti conoscere: Antonio Candela

Con l’intervista di oggi inauguriamo ufficialmente la nuova rubrica “Persone che dovresti conoscere” (titolo poco originale, ma sempre efficace) dedicata ai piccoli e grandi capitani coraggiosi che stanno cercando di cambiare la cultura della demenza nel nostro Paese. Il protagonista dell’intervista di oggi è Antonio Candela, un attivista che si è ammalato di Alzheimer a…Continue reading Persone che dovresti conoscere: Antonio Candela

“Ecco non riesco più a parlare con mia madre”: La testimonianza di Bruno

Oggi condividiamo un’altra testimonianza speciale di un nostro membro del gruppo “Esploratori” dedicato ai figli di persone con Alzheimer e demenza vascolare. La testimonianza è speciale perché oltre a raccontare lo stato d’animo di un figlio alle prese con la malattia degenerativa della mamma che l’ha privata della capacità di parlare, include anche una recensione…Continue reading “Ecco non riesco più a parlare con mia madre”: La testimonianza di Bruno

Cronache di demenza frontotemporale: La storia di Melina e Filippo

Oggi torniamo a parlare di demenza frontotemporale vissuta in prima persona. Anche stavolta la protagonista è una delle nostre pioniere, Melina, una moglie, mamma, nonna e insegnante che per tanti, troppi anni ha affrontato la malattia con l’angoscia nel cuore e rischiando tutto ciò che aveva di più caro. Inclusa la sua salute mentale. Qualcuno…Continue reading Cronache di demenza frontotemporale: La storia di Melina e Filippo

John Sandblom (DAI) alla Federazione Alzheimer Italia: Abbiamo bisogno di essere inclusi e resi partecipi

Concludiamo i nostri articoli dedicati al Mese Mondiale dell’Alzheimer e delle altre demenze con una bella notizia che purtroppo è passata relativamente inosservata sui giornali e social media: settimana scorsa la Federazione Italiana Alzheimer ha aperto i lavori del suo convegno annuale con un intervento di John Sandblom, socio fondatore e attuale tesoriere della più…Continue reading John Sandblom (DAI) alla Federazione Alzheimer Italia: Abbiamo bisogno di essere inclusi e resi partecipi