Categoria: Tecnologie per deficit neurocognitivi

La teleassistenza è un servizio diffuso anche nel nostro paese, ma ancora poco compreso in tutte le sue potenzialità. Per una persona non completamente autosufficiente o anziana, avere a disposizione un intero staff di operatori a cui rivolgersi in qualsiasi momento del giorno o della notte può davvero salvare la vita oppure può evitare il rischio di incidenti e ricoveri temporanei o permanenti. L’autore del testo che segue, è nientemeno che il nostro Vice-Presidente, Cristian Leorin, esperto di tecnologie informatiche che assistono le persone con vari tipologie di disabilità. L’obiettivo del suo articolo è quello di fare chiarezza e incoraggiare soprattutto gli anziani soli o con una rete sociale di supporto limitata a richiedere un servizio di teleassistenza al proprio Comune di residenza affinché possano vivere nelle loro case il più a lungo possibile, in sicurezza e con maggiore serenità. Buona lettura, Eloisa —————————————- La tempestività dei soccorsi è l’elemento…

Lo scorso 20 giugno il Comitato Nazionale per la Bioetica ha pubblicato un documento di sintesi relativo agli aspetti etici e giuridici riguardanti ricerca, diagnosi e cura della demenza e della malattia di Alzheimer. Nel documento il Comitato sollecita il governo a migliorare la qualità e l’integrazione dei servizi sanitari e sociali e invita la società italiana nel suo insieme a prendersi maggiori responsabilità nei confronti del malato di demenza, riconoscendolo come persona a tutti gli effetti, durante tutto l’arco della malattia. Oltre a includere una breve una panoramica epidemiologica sulla malattia a livello internazionale, la sezione scientifica riporta alcune questioni emerse recentemente nella letteratura scientifica sulla relazione tra sintomatologia e aspetti clinico-patologici del declino cognitivo e sull’evoluzione del “concetto di demenza” e le più recenti definizioni dei diversi stadi della malattia. A questo proposito, il Comitato fa riferimento anche al position paper pubblicato nel 2012 dalla Società Italiana di…

Lo scorso giugno l’associazione britannica Alzheimer’s Society ha pubblicato il documento Dementia-Friendly Technology Charter, ovvero le nuove linee di indirizzo relative all’utilizzo di tecnologie a supporto delle persone con demenza e dei loro caregiver e familiari. Il documento consiste in una trentina di pagine ricche di casi studio, tabelle esemplificative e link di approfondimento che aiutano a orientarsi sulle opportunità offerte dalla tecnologia attuale in base alle esigenze personali e ai bisogni derivanti della malattia. Come osserva Jeremy Hughes, Chief Executive dell’Alzheimer’s Society, la persona con demenza può trarre diversi benefici dalla tecnologia in moltissimi modi. Ad esempio, vivendo una vita autonoma e attiva più a lungo, riducendo ansie e stress da parte di chi la assiste, aiutando a gestire i fattori di salute a rischio, facilitando vecchi e nuovi hobby e relazioni con il mondo esterno. Per facilitare l’orientamento alle tecnologie, le nuove linee di indirizzo distinguono 3 aree tematiche…

Da diversi anni il mercato hi-tech offre un ampio assortimento di tecnologie che aiutano le persone con demenza a rimanere indipendenti più a lungo, a prevenire incidenti domestici e a facilitare l’impegno di cura dei loro caregiver. Conosciute anche con il termine “tecnologie assistive”, questo tipo di dispositivi sono in realtà un insieme eterogeneo di prodotti, sistemi e soluzioni che permettono di portare a termine azioni e compiti che non saremmo in grado di svolgere da soli o che consentono un maggiore livello di sicurezza e confort. Per quanto sempre più specializzate ed efficaci, non tutte le soluzioni fanno per tutti: ogni persona è diversa e ha bisogno di soluzioni tecnologiche diverse. Quello che può essere utile per una persona in un particolare stadio della malattia potrebbe non essere appropriato per qualcun altro. [Cliccare sul simbolo “+” per aprire le finestre di descrizione] A titolo esemplificativo, offriamo una breve rassegna…