E’ possibile ridurre il rischio di declino cognitivo?

La demenza non è un destino ineluttabile. Anche se con l’avanzare dell’età il nostro corpo e il nostro cervello tendono a invecchiare, la maggioranza delle persone anziane rimane in totale possesso delle loro capacità mentali o soffre di deficit cognitivi lievi.

Ad oggi non si conoscono misure definitive per prevenire la demenza. Un cervello sano è capace di reagire meglio alla naturale riduzione delle facoltà mentali che può manifestarsi con l’età avanzata costruendo una riserva cognitiva che ritardi o contrasti l’insorgenza di lesioni e processi degenerativi.

Oggi la scienza parla di cervello plastico che si può allenare a tutte le età.  Numerosi studi mostrano che nelle persone mentalmente attive i processi degenerativi sono meno evidenti e si manifestano più tardi, si riprendono meglio da lesioni e traumi, e dispongono di maggiori riserve cognitive per compensare l’invecchiamento cerebrale.

Perché il nostro cervello resti sano e attivo il più possibile è importante adottare una vita sana e stimolante che includa:

  • Un’alimentazione equilibrata (soprattutto per il cuore e le arterie), ricca di verdure, legumi, frutta, pesce e acidi grassi polinsaturi di origine vegetale (come l’olio d’oliva) e a basso contenuto di sale, cibi precotti, acidi grassi saturi e zuccheri raffinati
  • Esercizio fisico moderato come trekking, nordic walking, camminare all’aria aperta, passeggiare nei parchi o nei boschi, yoga e tai chi, ecc. Anche attività come giardinaggio e i lavori di faidate all’aperto favoriscono la circolazione sanguigna e la formazione di nuove cellule e collegamenti nervosi. Fare esercizio protegge inoltre dalle malattie cardiovascolari correlate al rischio di demenza.
  • Apprendimento di nuovi interessi e passioni per mantenere il cervello allenato, come ad esempio imparare una lingua straniera o iniziare un nuovo hobby, ma anche leggere, fare giochi di carte e società insieme agli amici, fare cruciverba e sudoku, ecc.
  • Una vita sociale attiva, in cui si condividono attività e passioni nella propria comunità, facendo volontariato e frequentando regolarmente persone con interessi simili ai nostri.
  • Attenzione alla salute e ai fattori di rischio, quali ad esempio l’obesità, il consumo eccessivo di alcol, il consumo di tabacco, la pressione sanguigna, il colesterolo e i valori della glicemia elevati, in considerazione del fatto che le malattie cardiovascolari e il diabete aumentano il rischio di sviluppo di una demenza.

Aggiornamento del 16 luglio 2014

A proposito di fattori positivi  per la nostra salute, negli scorsi giorni è stato pubblicato un nuovo studio dell’Univesità di Cambridge secondo il quale 20 minuti di esercizio fisico 3 volte alla settimana basterebbe per ridurre drasticamente il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. Questo il link alla notizia per saperne di più…

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